Agroalimentare: rilanciare industria italiana per impedire che l’orgoglio di una tradizione storica passi in mani straniere

Cibo-made-in-Italy

In Italia,  la crisi economica  ha reso più facili le operazioni di acquisizione da parte di imprenditori stranieri di marchi storici dell’agroalimentare italiano.

Il fatturato  importante stimato oltre 5 miliardi di euro nell’ultimo anno, rende appetibile questo affare.

Infatti, dall’inizio della crisi ad oggi, c’è stato un aumento dell’11% delle aziende agricole italiane passate in mani delle multinazionali straniere. Si stima che  a partire dal 2007 ad oggi  sono  17.286 imprenditori agricoli stranierei che operano in Italia.  Da un lato c’è la crisi di liquidità delle aziende italiane, dall’altro, però gli investitori stranieri puntano sulle nostre industrie agroalimentari per fare profitti. Se questa è la situazione, significa che l’agroalimentare ha mercato. Allora,  perché non si fa  in modo che a fare i profitti siano le aziende italiane o non quelle straniere?

In virtù di queste oggettive considerazioni Il Movimento Italia Morale, dovrà impegnarsi maggiormente nel campo dell’industria agroalimentare dando vita ad iniziative che rilancino la politica di investimenti e il capitalismo italiano che opera nel settore. Dovrà difendere l’ agricoltura italiana  soprattutto a Bruxelles.

Per questo pongo il problema all’attenzione dell’ attuale Governo Renzi. Propongo che l’Esecutivo italiano scenda in campo a favore dell’industria agroalimentare italiana. Lo faccia anche con degli interventi che limitino il fenomeno dell’acquisizione dei marchi italiani da parte di imprenditori stranieri. Bisognerà inoltre attuare degli interventi finanziari che vadano a sostegno degli imprenditori italiani facendo leva su  una regolamentazione fiscale agevolata, l’ eliminazione della Tares su terreni e fabbricati destinati ad attività agricole.  Anche le  Regioni si dovranno attivare  attraverso un Fondo Nazionale dei Terreni Agricoli finalizzato a sostenere le imprese agroalimentari ed a  favorire agli imprenditori italiani un accesso al credito agevolato con Banche italiane.  Altra proposta fattibile è la defiscalizzazione sulle assunzioni dei dipendenti.

Una politica tutta  incentrata per tutelare gli imprenditori agroalimentari italiani e l’alta qualità dei prodotti tipici nostrani e il marchio  “made in Italy” .

Per sollecitare una politica volta a rilanciare i prodotti e le industrie italiani nel mercato  mi farò portavoce delle istanze degli industriali. 

Il nostro scopo soprattutto  come Italia Morale sarà quello di far si che lo Stato italiano dia un concreto sostegno ai nostri imprenditori.  L’obiettivo è  rilanciare l’industria italiana agroalimentare perché  possa competere sul mercato e fermare gli speculatori stranieri che stanno facendo sempre di più investimenti finanziari nell’agroalimentare italiano a danno dell’economia reale del settore e del Paese.

Il Presidente
Massimiliano Metalli

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