Programma Politico

Programma politico del Movimento Italia Morale

a) Presentare delle leggi che rendano le regioni dei territori in cui gli abitanti possano ottenere un concreto miglioramento della qualità della vita e le imprese nazionali possano investire sia nelle risorse umane che nelle risorse territoriali. Dove si possa rendere il potere di acquisto delle remunerazioni dei nuclei familiari e dei pensionati adeguati ai costi della vita, dove possa maturare il criterio teso a far funzionare al meglio e con minor costi le strutture sanitarie e i servizi sociali.

b) L’Italia deve attuare radicali riforme per tornare ad essere competitiva, tagliando le tasse e riducendo tutti gli sprechi e le inefficienze, ma questo sforzo sarebbe inutile o addirittura nocivo se non venisse accompagnato da un recupero della Sovranità monetaria, avviando in Europa un percorso che porti ad una seconda moneta stampata in Italia ed emessa sul mercato che ne valuterà il cambio con la moneta dell’ Euro.

c) La Sovranità Nazionale è il punto di partenza della Sovranità monetaria, ed è per questo che per crescere l’economia del paese e il benessere degli italiani, lo Stato dovrà rientrare in possesso della Banca d’Italia.

d) I lavoratori precari nel pubblico impiego e negli enti locali che hanno maturato un diritto lavorativo acquisito, dovranno essere stabilizzati riconoscendogli l’anzianità di servizio ai fini pensionistici.

e) Il tema dell’integrazione è sempre più strettamente legato a quello dell’istruzione, ed è per questo che si dovrà modificare in Parlamento l’art. 9 comma 2 bis (Permesso di soggiorno UE per soggiornanti a lungo periodo) del D.lgs del 25 luglio 1998 n. 286, e modificandolo come segue: il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo è subordinato al superamento, da parte del richiedente, di un test di conoscenza della lingua italiana ed esame scritto ed orale sulla storia e la cultura del paese., le cui modalità di svolgimento sono determinate con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca”

f) La politica deve sostenere l’industria agroalimentare italiana attraverso degli interventi che limitino il fenomeno dell’acquisizione dei marchi italiani da parte di imprenditori stranieri.

g) Attuare degli interventi finanziari che vadano a sostegno degli imprenditori italiani facendo leva su una regolamentazione fiscale agevolata, l’eliminazione dell’IMU sui terreni e fabbricati destinati ad attività agricole.

h) La nazione è la comunità più vasta nel quale si integrano gli interessi spirituali morali di un popolo. Il dovere del Movimento Italia Morale, sarà quello di difendere l’eredità culturale, i valori, la lingua e i costumi in quanto sono elementi che concorrono a formare l’identità nazionale che si manifesta nell’unità culturale per la costruzione dell’avvenire del Popolo italiano e del nostro paese.

i) La famiglia rappresenta la centralità della nostra società, ma ancora di più l’amore, il rispetto e la dignità, è per questi valori che il Movimento Italia Morale, non è contrario alle unioni civili di reciprocità, da non confondere con la famiglia naturale, che peraltro l’unica riconosciuta dalla Costituzione Italiana.

L) La giustizia deve essere esercitata con efficienza, nei modi opportuni e nei tempi più rapidi, le prerogative che le vengono attribuite, avendo come obiettivo l’interesse comune e quello di ciascun individuo, garantendo sempre nel processo penale la presunzione di innocenza. Nel suo rapporto con la politica, la giustizia deve anche avere il compito di controllare i comportamenti individuali, ma senza invadere le prerogative di chi ha ricevuto un mandato politico dai cittadini.

m) Il Movimento Italia Morale, si batterà per l’introduzione di meccanismi vincolanti per la redistribuzione dei richiedenti asilo e rifugiati tra gli Stati dell’Ue e per la revisione della regolamentazione di Dublino affinché sia cambiato il principio secondo cui l’accoglienza dell’immigrato spetta esclusivamente allo Stato di primo approdo.

n) Introduzione in Europa di sistematiche regole che tutelino le denominazioni di origine e il Made in Italy dalla concorrenza sleale di prodotti contraffatti, o privi di garanzie igienico-sanitarie che penetrano nei nostri mercati in massicce quantità.

o) La politica fiscale dello stato, deve stimolare la creazione di nuove imprese ed essere giusta ed efficiente. Dovrà assicurare la disponibilità corrente di bilancio, ma anche stimolare la creazione di nuove imprese, l’estensione della base impositiva. Ciò permetterà di garantire un alto livello di prestazioni sociali alla popolazione.

p) Casa – varare «un grande piano di edilizia per i giovani e per il 13% delle famiglie non proprietarie di case».

q) Mezzogiorno – un piano straordinario per il potenziamento delle infrastrutture, la creazione di porti franchi, una legge obiettivo per i beni culturali». A questo si aggiunge «il contrasto particolarissimo contro la criminalità organizzata, con un piano sicurezza per la legalità».